Ultimo Punto di Ripristino salvato: 23-Sett-2008. Premere [Enter] per ripristinare.
Purtroppo non sono una macchina. Per cui non tutta la memoria, né il cuore, né l'esperienza possono davvero essere ripristinati a quella data. Mi sforzerò (ma ancora non ci riesco perché in realtà io NON voglio) di pensare come se davvero tutto ripartisse da quella data.
E mi piacerebbe ricominciare. Rivivere tutto da capo con l'animo di oggi...
Ci sono cose che inevitabilmente restano indelebili. E per ora resta quella sensazione di mancanza, quella sensazione al centro del torace - quasi un dolore fisico - di chi tenta di soffocare una fiamma che per accendersi ci ha messo tempo, pazienza, "stratificazione" per diventare una reazione termonucleare. Una cosa nuova per me. Nuova perché non credevo che nel tempo si potesse raggiungere una "massa critica" (per continuare la metafora della reazione nucleare) che desse effettivamente luogo a tutte le sensazioni che ho vissuto e sto vivendo.
Ora mi sembra completamente contro natura dimenticare tutto e non preoccuparmi più ogni giorno di una determinata persona, di come sta, di quello che fa, di quello che dice, vive, sente, prova o subisce, di non essere lì nel momento delle sue difficoltà, o quando ha bisogno di essere ascoltato.
E questo "silenzio" calato sugli oggetti del mio quotidiano mi sembra assordante ogni giorno di più e devo riempirlo con musica, voce, rumore, vita.
E in effetti in questi ultimi 20 giorni, ho vissuto sotto l'influenza di una grossa irrequietezza che mi ha letterlamente scosso e mi ha portato a fare cose che da molto tempo non facevo. Diciamo così, i mesi invernali sono stati molto cattivi con me dal punto di vista del mio "sentirmi vivo". A partire da Settembre 2008 è come se le mie energie si fossero lentamente esaurite fino ad annullarsi del tutto a Febbraio 2009. Ho affrontato un periodo di depressione che mi ha fatto trascurare troppe cose. Poi da Aprile c'è finalmente stata la risalita.
Peccato che la forza e l'energia di ora non coincidano anche con uno stato uguale dal punto di vista dell'umore . E' una contraddizione, lo so, ma è proprio così.
Fatto sta che negli ultimi giorni, nonostante fossero (e sono) molto difficili a livello umorale, mi sono sentito estremamente vivo. Ho fatto camminate in lungo e in largo per Napoli; ho preso l'auto e appositamente mi sono recato in luoghi panoramici per scattare fotografie; sto viaggiando in auto bruciando chilometri e chilometri; sono stato a fare compere e a girare per i negozi al Centro Commerciale Campania (e ringrazio i commessi dei negozi di abbigliamento [in particolare uno] che sono sempre molto utili per rinfrancare la mia autostima [che al momento è al quanto sotto terra]); già da qualche tempo sto andando in piscina a nuotare (fin troppo) e a prendermi cura un po' di me stesso e della mia pace interiore; sono stato al mare, al Sole, e mi sono pure un po' bruciato; sto facendo lavori e lavori in casa quasi senza sosta (a parte ora che sto scrivendo); mi sto svegliando prestissimo perché ho capito che le giornate hanno bisogno di tempo...
Insomma mi sto scaricando. Ci sto provando. Mi sto stancando. Per non pensare. Per non cedere. Per spegnere quella fiamma. Quella fiamma viva, solida, matura, ma... dannata.
Io sono così, un uomo che guarda al futuro con gli occhi del passato. Perché ogni istante dentro me si confonde, non c'è passato né presente, tutto è vicino e lontano dentro me, tutto è appena accaduto.
Il tempo dentro me non esiste.